Cos’è il Brasato al Barolo e perché è un piatto unico
Il Brasato al Barolo è uno dei piatti più iconici e amati della cucina piemontese. Questo piatto, ricco e raffinato, unisce due eccellenze del territorio: la carne di bovino Fassone e il prestigioso vino Barolo, re delle Langhe.
La tecnica della brasatura è antichissima — risale addirittura alla Grecia antica — ma in Piemonte ha trovato la sua massima espressione proprio con il Brasato al Barolo. La ricetta tradizionale è elaborata, ma il risultato è un piatto nobile e caloroso, capace di conquistare anche i palati più esigenti.
Perché il Brasato al Barolo è un simbolo del Piemonte
Un aneddoto curioso racconta che il 29 aprile 1859, dopo aver respinto l’ultimatum austriaco, Camillo Benso di Cavour pronunciò la celebre frase “oggi abbiamo fatto la storia, adesso andiamo a mangiare il brasato”, celebrando con questo piatto l’inizio dell’Unità d’Italia.
Si racconta anche che Cavour, grande statista e artefice dell’Unità d’Italia, fosse oltre che un abile stratega anche un buongustaio raffinato, amante dei piatti piemontesi e in particolare del vino Barolo. Un giorno, pare che avesse espresso il desiderio di rendere la cucina piemontese ancora più elegante e degna dei banchetti internazionali. Secondo la leggenda fu proprio Cavour a suggerire ai cuochi di corte (o della sua residenza al Castello di Grinzane Cavour) di utilizzare il Barolo – all’epoca un vino già prestigioso – per cucinare la carne, al posto del più comune brodo o vino rosso da tavola.
Non sappiamo se queste siano leggende o episodi realmente accaduti, ma sappiamo con certezza che se il Conte di Cavour è un protagonista assoluto della Storia d’Italia, il nostro amato Brasato al Barolo lo è della storia culinaria piemontese ma anche italiana.
Ecco come cucinarne uno da leccarsi i baffi:
Ingredienti per un autentico Brasato al Barolo
- 1 kg di vitellone o bovino adulto di razza piemontese (Fassone)
- 1 bottiglia di vino Barolo
- ½ bicchiere di Cognac
- 2 cipolle
- 2 carote
- ½ gambo di sedano
- 2 spicchi d’aglio
- 3–4 chiodi di garofano
- 1 pezzetto di cannella
- Qualche bacca di ginepro
- Qualche grano di pepe
- Un mazzetto di erbe aromatiche (alloro, salvia, rosmarino, timo)
- Olio extravergine di oliva
- Burro
- Un pizzico di sale grosso
Preparazione del Brasato al Barolo
- Marinatura – Mettere la carne in una ciotola capiente con il Barolo, le spezie e le verdure e lasciarla marinare per almeno 24 ore.
- Rosolatura – Scolare la carne, asciugarla e rosolarla a fiamma viva con burro e un battuto di lardo.
- Aggiunta di verdure e vino – Unire aglio, spezie, erbe aromatiche e le verdure tagliate a pezzi. Sfumare con una parte di Barolo e, una volta evaporato, aggiungere il resto del vino.
- Cottura lenta – Coprire e cuocere a fuoco basso per almeno 2 ore, controllando che sul fondo resti sempre un po’ di liquido.
- Preparazione della salsa – A cottura ultimata, eliminare le spezie e le erbe. Passare le verdure al setaccio e rimetterle in pentola fino a ottenere un sugo denso e vellutato.
- Servizio – Affettare il brasato, nappare con il suo sugo e, se si desidera, flambare con un bicchierino di Cognac per un tocco scenografico.
Consigli per un brasato perfetto
- Per addensare la salsa senza usare farina, aggiungi una piccola patata tritata dopo la prima ora di cottura: l’amido farà da addensante naturale.
- Vuoi più salsa? Aumenta le quantità di verdure, soprattutto cipolla e carota.
- Per un risultato autentico, usa una pentola di coccio.
Alternative al Barolo per il Brasato
Se non hai il Barolo puoi usare un altro vino rosso strutturato come il Nebbiolo oppure un buon Barbera, ma ricorda che il Brasato al Barolo originale deve il suo gusto unico proprio a questo vino nobile.
Perché provare il Brasato al Barolo
Il Brasato al Barolo non è solo un piatto: è un’esperienza sensoriale che racconta la storia, la cultura e i sapori autentici del Piemonte. Perfetto per i pranzi delle feste o per una cena importante, conquista chiunque ami i sapori ricchi e decisi.









